Tantissimi ciclisti hanno già capito come la chiropratica può migliorare la loro posizione in bicicletta. Una corretta posizione sulla bicicletta è indispensabile non solo per evitare vari disturbi come mal di schiena, mal di sella, dolori alle articolazioni etc. ma soprattutto anche per aumentare le prestazioni sportive.
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]]>Tantissimi ciclisti hanno già capito come la chiropratica può migliorare la loro posizione in bicicletta. Una corretta posizione sulla bicicletta è indispensabile non solo per evitare vari disturbi come mal di schiena, mal di sella, dolori alle articolazioni etc. ma soprattutto anche per aumentare le prestazioni sportive. Nonostante tutti i professionisti facciano regolarmente tests di bikefitting (posizionamento sulla bici) con programmi compiuterizzati avanzati, la chiropratica può giocare un ruolo importantissimo per arrivare ad una posizione perfetta in bici. Per pedalare al massimo della potenza con un minimo di disturbi osteo-neuro-muscolari ci vuole anche un corpo che funzioni al 100%. Non solo sull’aspetto strutturale ma anche dal punto di vista metabolico e mentale!
Parlando di infortuni, il ciclismo è considerato uno sport a basso rischio rispetto per esempio al calcio o alla pallacanestro. E’ un’ attività maggiormente aerobica, non ci sono scontri con l’avversario e si lavora con la catena muscolare chiusa , dunque non c’è l’impatto con il suolo. Tutto questo porta meno stress ai muscoli e alle articolazioni.
Però, una partita di calcio finisce dopo 90 minuti mentre i ciclisti si trovano spesso per 6-7 ore e spesso per tanti giorni consecutivi in una posizione che sull’ aspetto biomecanico non è naturale per il corpo umano.
Quando pedaliamo ci sono praticamente 5 punti di contatto con la nostra bicicletta.
Il professionista che fa il bikefitting prova a calibrare con perfezione la distanza ideale fra questi punti fra loro e il corpo del ciclista. Lui controlla anche la forma della sella , gli attacchi delle scarpe e le loro posizioni, e poi misura la pressione del bacino sulla sella per vedere se la posizione è corretta.
La posizione sulla sella è considerata molto importante per ottenere un ottimo wattage e per evitare problemi di salute. Perciò è anche molto importante avere un bacino e una colonna vertebrale allineati. E’ proprio questo equilibrio che controlliamo per prima cosa alla Sanrocco Chiropratica. Un bacino “fuori asse” crea sempre una dismetria delle gambe che inevitabilmente fa slittare il bacino verso un lato sulla sella con tutte le sue conseguenze. Grazie al METODO SANROCCO possiamo vedere se questo disallineamento del bacino è di origine strutturale (un semplice blocco dell’articolazione sacro-iliaca che al suo turno può essere causato da p.e. , un problema al piede o addirittura una chiusura della bocca non corretta) o se è causato da problemi metabolici o addirittura mentali. Mettere un rialzo nella scarpa della gamba corta non è sempre la soluzione ideale perché potrebbe creare a lungo andare compensazioni errate in altre parti del corpo. Problemi come intolleranze alimentari, diete sbagliate, pensieri negativi (anche a livello inconscio) hanno tutte un grande impatto sui muscoli e sulla postura in generale . La posizione prolungata sulla sella può creare anche problemi con la DURA MADRE. Risolvere i problemi con la DURA MADRE è una priorità assoluta!
Adesso studiamo un attimo la sequenza muscolare durante una pedalata e i vari problemi che si possono riscontrare (e risolvere). A grandi linee possiamo distinguere 2 fasi;
Sono i GLUTEI che iniziano il ciclo portando l’anca in estensione. Una forma della sella non adatta, un bacino ruotato, una sublussazione a livello lombosacrale o basso cervicale o problemi con gli organi riproduttivi (p.e. infezione o STI non curato) sono tutti fattori che possono indebolire questi muscoli.
Man mano che l’anca si stende di più, comincia a lavorare il QUADRICIPITE che stende il ginocchio .E’ probabilmente il muscolo più importante per generare forza. Si trova spesso debole quando i flessori del ginocchio; gli ISCHIOCRURALI o HAMSTRINGS (antagonisti) sono troppo contratti. Anche problemi al bacino, sublussazioni o protrusioni al livello di L3L4, lesioni al ginocchio o problemi intestinale possono creare debolezza.
Alla fine della spinta e all’inizio della fase di sollevamento è molto importante un buon rapporto fra il GASTROCNEMIO/SOLEO (flessori plantari del piede) e il TIBIALE ANTERIORE /PERONEO TERTIO (flessori dorsali del piede) per tenere il piede nel piano orizzontale durante questa fase di transizione. Il primo muscolo è spesso troppo forte perché il secondo si trova spesso debole dovuto ad uno schiacciamento del suo nervo a livello lombare o intorno alla testa della fibula. Questo risulta in una pedalata troppo in punta dove si perde molto forza. Si puo trovare però anche debole il gastrocnemio quando c’è un ernia del disco L5S1 o in situazioni di grave stress (surreni).
Poi, gli ISCHIOCRURALI continuano la fase di sollevamento piegando il ginocchio. Questo muscolo non deve fare troppo forza perché il suo movimento è assistito dalla contrazione del QUADRICIPITE opposto. Si puo trovare troppo contratto in caso di mal di schiena quando il muscolo tenta di proteggere l’articolazione sacro-iliaca infiammata.
Per chiudere il ciclo ci pensa il muscolo ILEOPSOAS che porta l’anca di nuovo in flessione per preparare una nuova spinta. E’ un muscolo molto importante perché in caso di debolezza la flessione dell’ anca non sarà completa, diminuendo così la forza della spinta.Un ileopsoas debole èd anche una causa maggiore di lombalgia. Purtroppo si trova spesso indebolito in caso di problemi lombari, disidratazione o problemi renali, sublussazioni a livello atlante-occipitale e in caso di inclusione degli ottavi.
In realtà è difficile trovare un singolo muscolo debole. Il nostro corpo funziona come una catena muscolare cinematica. Un problema muscolare singolare va inevitabilmente a creare altre debolezze nel nostro corpo.
Di nuovo lo scopo del chiropratico è di cercare il muscolo o gruppo di muscoli che si trova all’origine del problema, di trovare la vera causa (strutturale, metabolica o mentale) di questa debolezza e di pianificare il trattamento più adatto.
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]]>Perché durante il cambio di stagione si avvertono stanchezza e altri fastidiosi sintomi? Ci sono dei rimedi? Rispondiamo in questo articolo.
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]]>Sono tante le persone che, con il cambio di stagione, avvertono sintomi come stanchezza, irritabilità, dolori articolari, disturbi del sonno… Come mai? E, soprattutto, c’è un modo per evitare questi problemi?
Per rispondere abbiamo preparato questo articolo che è un viaggio nel corpo umano attraverso le stagioni dell’anno, un viaggio che comincia dalla medicina cinese arriva alla chiropratica, per approdare, infine, alla soluzione contro la stanchezza da cambio di stagione e altri sintomi fastidiosi.
Sebbene si parli spesso di “mal di primavera”, in realtà si possono avvertire disagi con l’arrivo di ogni nuova stagione. Perché? Rispondiamo facendo ricorso alla medicina tradizionale cinese. Seguici.
Secondo la medicina cinese, il corpo umano è parte integrante dell’Universo e della Natura e la Natura ha 5 elementi principali:
Ciascuno degli elementi appena elencati – che esistono sia per nutrire che per distruggere, nell’ottica del mantenimento di un’armonia funzionale – è legato a una stagione:
A ogni stagione/elemento corrispondono organi di polarità opposta e complementare (che la medicina cinese inserisce all’interno di due “categorie” ossia Yin e Yang):
Come si connette tutto questo con la chiropratica? L’anello di congiunzione è la Kinesiologia applicata. Approfondiamo l’argomento nel prossimo paragrafo.
La Kinesiologia applicata, disciplina nata dal chiropratico George Goodheart, è basata sul principio di reciprocità tra organi e muscoli. In poche parole: a determinati muscoli corrispondono determinati organi. Se un organo è in salute, lo sono anche i muscoli che gli corrispondono e, di conseguenza, sono in forma anche le articolazioni sostenute da questi ultimi; se un organo ha problemi, questi si riversano su muscoli e articolazioni, con gli effetti negativi che puoi immaginare (dolori, stanchezza, ecc…).
Nel Metodo Sanrocco sosteniamo l’esistenza di un rapporto tra stagioni/elementi, organi collegati alle varie stagioni/elementi e muscoli collegati agli organi. In sostanza, abbiamo queste relazioni:
Come abbiamo già accennato: qualsiasi disturbo nella fisiologia di un organo si rifletterà nella funzione del muscolo al quale l’organo corrisponde creando uno squilibrio funzionale nell’articolazione alla quale appartiene il muscolo. Seguiranno dolore e limitazione del movimento dell’articolazione.
Durante i cambi di stagione il nostro organismo dovrebbe essere in piena armonia con la Natura, senza avvertire il minimo squilibrio nella funzione degli organi, né a livello muscolare. Purtroppo, però, la vita quotidiana è fonte di tensioni e stress, condizioni che costringono l’organismo a una fisiologia di adattamento chiamata fisiologia di sopravvivenza.
Questa ha il compito di proteggere due organi in particolare: cuore e cervello. Ma per raggiungere tale scopo crea delle modifiche nelle funzionalità e nell’equilibrio dei vari sistemi e organi del corpo umano. La conseguenza? Una perdita di armonia durante i passaggi da una stagione all’altra che si manifesta, di stagione in stagione, attraverso i muscoli e gli organi corrispondenti. Si può fare qualcosa? Sì.
Con il Sistema delle Priorità del Metodo Sanrocco si può intervenire per rendere la fisiologia più equilibrata, così da evitare squilibri muscolari e articolari all’arrivo di una nuova stagione. In questo modo, durante tutto l’anno, è possibile vivere in condizioni di benessere, inteso come libertà nei movimenti e corretta funzionalità dell’organismo.
Con una visita chiropratica di controllo a ogni cambiamento stagionale si possono tener lontani malessere e dolori, così come il ritorno di vecchi problemi.
Concludiamo questo approfondimento con un promemoria per te: il benessere non risiede nell’assenza di dolore ma nell’armonia delle funzioni fisiologiche e delle strutture fisiche. È questo che serve per vivere ogni giorno, ogni stagione – dell’anno e della vita – in un ottimo rapporto con Madre Natura.
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]]>Negli ultimi mesi, abbiamo visto in rete articoli che consigliavano la chiropratica contro i dolori mestruali. Abbiamo quindi pensato di dedicare un articolo a questo argomento. È vero: la chiropratica può essere utile; questo perché le sublussazioni vertebrali – blocchi che noi chiropratici rimuoviamo tramite aggiustamenti manuali e non solo – interferiscono nella comunicazione tra il sistema nervoso e tutti gli organi del corpo, compresi quelli dell’apparato riproduttivo.
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]]>Negli ultimi mesi, abbiamo visto in rete articoli che consigliavano la chiropratica contro i dolori mestruali. Abbiamo quindi pensato di dedicare un articolo a questo argomento. È vero: la chiropratica può essere utile; questo perché le sublussazioni vertebrali – blocchi che noi chiropratici rimuoviamo tramite aggiustamenti manuali e non solo – interferiscono nella comunicazione tra il sistema nervoso e tutti gli organi del corpo, compresi quelli dell’apparato riproduttivo.
Agendo sulle sublussasioni possiamo riportare equilibrio nell’organismo e lenire i sintomi dolorosi legati alle mestruazioni.
Ci sono studi sull’efficacia della chiropratica sulle mestruazioni dolorose? Sì, eccone uno.
Nel 2008, la rivista scientifica Journal of Manipulative & Physiological Therapeutics ha pubblicato uno studio sugli effetti delle manipolazioni lombosacrali sulla dismenorrea (ovvero le mestruazioni dolorose). Durante due cicli mestruali consecutivi, 13 donne (età media: 26 anni) hanno ricevuto tre trattamenti chiropratici specifici.
Prima di cominciare lo studio e alla fine di ogni ciclo, le partecipanti hanno riportato i loro livelli di dolore e, in base ai risultati ottenuti, lo studio ha concluso che sintomi associati alla dismenorrea primaria,* come i dolori nella parte bassa della schiena, i dolori addominali e quelli al basso ventre, possono essere alleviati attraverso manipolazioni del tratto lombosacrale della colonna.
Interessante, vero? Soprattutto se si pensa al fatto che la chiropratica è del tutto naturale.
Oltre agli aggiustamenti manuali, il chiropratico può aiutarti con suggerimenti per la tua quotidianità. Per esempio può indicarti quelli che sono cibi pro-infiammatori, che possono contribuire ad aumentare il dolore della dismenorrea; attraverso dei test specifici, inoltre, può dirti anche quali sono, in generale, le sostanze che ti indeboliscono.
La chiropratica, insomma, potrebbe essere una soluzione per liberarti dal dolore senza dover assumere farmaci ogni mese. In realtà, se ti affiderai a un chiropratico, scoprirai ben presto che il sollievo dai dolori mestruali è solo uno dei tanti benefici che puoi trarre da questa disciplina, che ha come obiettivo quello di ripristinare la comunicazione tra il sistema nervoso e il resto del corpo e restituire così al tuo organismo il 100% della sua vitalità.
Non ti resta che provare.
Vuoi avere maggiori informazioni? Chiamaci: i nostri studi si trovano a Como, Sondrio e Reggio Emilia.
*Per dismenorrea primaria si intende il dolore durante il periodo delle mestruazioni non dovuto a cause patologiche come, per esempio, l’endometriosi; quando il dolore è dovuto a condizioni patologiche come questa, si parla di dismenorrea secondaria.
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]]>Quando si soffre di dolori cronici, come il mal di schiena, spesso ci si rivolge ai farmaci per alleviare la sofferenza, soprattutto quando i sintomi impediscono lo svolgersi delle normali attività quotidiane. Ma perché non provare un trattamento naturale ed efficace come la chiropratica?
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]]>Quando si soffre di dolori cronici, come il mal di schiena, spesso ci si rivolge ai farmaci per alleviare la sofferenza, soprattutto quando i sintomi impediscono lo svolgersi delle normali attività quotidiane. Ma perché non provare un trattamento naturale ed efficace come la chiropratica?
A settembre 2019, la rivista scientifica Pain Medicine ha pubblicato una ricerca condotta per analizzare il collegamento tra chiropratica e uso di oppioidi in pazienti con dolore spinale.
Gli studiosi hanno svolto una revisione sistematica di articoli pertinenti rispetto alla loro ricerca e, dati alla mano, sono giunti alla conclusione che esiste un’associazione inversa tra l’uso della chiropratica e la ricezione di oppioidi.
In particolare hanno visto che:
La dottoressa Kelsey L. Corcoran (Yale School of Medicine), autrice principale dello studio specializzata nella ricerca sulla cura dei dolori muscoloscheletrici, ha dichiarato in un’intervista pubblicata sul sito web Medscape che le linee guida attuali raccomandano diversi trattamenti non farmacologici come prima opzione di cura per questo tipo di disturbi. E ha aggiunto che: “I chiropratici forniscono molti dei trattamenti inclusi nelle linee guida cliniche per il trattamento iniziale di lombalgia, dolore al collo e osteoartrosi dell’anca, del ginocchio e della mano”.
E ancora, in un’intervista pubblicata sul sito della Reuters, la dottoressa Corcoran afferma che i trattamenti chiropratici “possono portare a una riduzione del dolore, a una migliore gamma di movimento e a una maggiore funzionalità”.
È dello stesso parere – come leggiamo sempre nell’articolo della Reuters – Christine Goertz, ricercatrice della Duke University: “I trattamenti forniti da un chiropratico, come la manipolazione spinale, possono ridurre il dolore da affaticamento muscolare, infiammazione e spasmo nei muscoli della schiena e/o influire sul modo in cui il corpo percepisce il dolore attraverso il cervello o il midollo spinale”.
Ricordiamo, infatti, che lo scopo della chiropratica è eliminare le interferenze che stress di vario tipo provocano tra il sistema nervoso e il resto del corpo, interferenze che interrompono la comunicazione tra il cervello e l’organismo.
La dottoressa Kelsey L. Corcoran ha svolto anche altri studi sul rapporto tra chiropratica e mal di schiena. Per esempio quello pubblicato nell’ottobre del 2017 sul Journal of Manipulative and Physiological Therapeutics: “Chiropractic Management for US Female Veterans With Low Back Pain: A Retrospective Study of Clinical Outcomes”. Si tratta di una ricerca con lo scopo di valutare l’effetto della chiropratica su veterane statunitensi colpite da lombalgia (le ricerche della dottoressa hanno un focus proprio sulle cure relative ai veterani). Anche questo studio ha messo in evidenza l’efficacia dei trattamenti chiropratici nella gestione del dolore.
Nel 2018 la rivista medico-scientifica The Lancet ha pubblicato una serie di articoli focalizzati sulla lombalgia, per approfondire e richiamare l’attenzione su questo problema che affligge milioni di persone in tutto il mondo.
In uno degli articoli, dedicato alla prevenzione e al trattamento della lombalgia, i ricercatori affermano che le linee guida raccomandano un uso prudente di farmaci, imaging e chirurgia, rimedi che spesso risultano inappropriati o anche dannosi [fonte: French, S.D., Downie, A.S. & Walker, B.F. Low back pain: a major global problem for which the chiropractic profession needs to take more care. https://doi.org/10.1186/s12998-018-0199-6.]
La chiropratica offre come rimedio alla lombalgia un approccio non invasivo, del tutto naturale e basato sulla ricerca della causa primaria e sulla sua risoluzione. Qui nella nostra clinica, in 40 anni di attività abbiamo aiutato migliaia di persone a uscire dal tunnel del dolore cronico e tornare a vivere a pieno la propria vita.
Se vuoi saperne di più sul nostro metodo, contatta uno dei nostri centri (Como, Reggio Emilia, Sondrio).
*Kelsey L Corcoran, Lori A Bastian, Craig G Gunderson et al. Associazione tra uso chiropratico e ricevimento di oppioidi tra i pazienti con dolore spinale: una revisione sistematica e una meta-analisi, Pain Medicine 2019, 1-7, doi: 10.1093 / pm / pnz219. Ristampato e tradotto per concessione della Oxford University Press per conto dell’American Academy of Pain Medicine. Disclaimer sulla traduzione: “OUP e AAPM non sono responsabili o in alcun modo responsabili dell’accuratezza della traduzione. Sanrocco Chiropratica è il solo responsabile della traduzione in questa pubblicazione / ristampa.”
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]]>La chiropratica Sanrocco per i ciclisti. Il supporto della chiropratica è una marcia in più per gli sportivi (anche per quelli amatoriali). È il caso di dirlo: assieme alla chiropratica, si vince!
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]]>Da diversi anni siamo al fianco di Julien Vermote, campione belga di ciclismo su strada. Come aiutiamo i ciclisti professionisti come Julien? Oltre che con analisi e trattamenti ad hoc, ci occupiamo di bikefitting, ossia la regolazione dell’assetto della bicicletta per aumentare le prestazioni dell’atleta.
Abbiamo collaborato con Alphonse Vermote, fratello di Julien ed ex ciclista professionista, per associare il bikefitting al Metodo Sanrocco con lo scopo di migliorare la postura e le performance.
Non solo: possiamo “entrare in azione” anche in caso di infortuni. Per esempio, quando Julien Vermote ha subito un infortunio durante il Tour de France 2018, siamo andati a fornire il nostro supporto per rimetterlo subito in pista.
Insomma, il supporto della chiropratica è una marcia in più per gli sportivi (anche per quelli amatoriali). È il caso di dirlo: assieme alla chiropratica, si vince!
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]]>Per vivere bene bisogna... dormire bene. Qui ti parliamo di chiropratica e buon riposo, di buone pratiche e di errori da evitare.
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]]>Quanta importanza dai al sonno?
Sembra una domanda strana ma te la poniamo perché nella maggior parte dei casi si dà importanza al sonno solo quando se ne viene privati (per esempio quando in famiglia arrivano i figli). Ma dormire bene non significa solo dormire un tot di ore a notte (fattore comunque importante): significa riposare bene ossia recuperare le energie necessarie per affrontare la giornata al meglio.
E per riposare bene bisogna… stare bene – e osservare alcuni accorgimenti. Qui parliamo di come può aiutarti la chiropratica e ti daremo un po’ di consigli per dormire… come un bambino.
I tuoi problemi di sonno potrebbero essere legati a una mobilità ridotta (perché magari conduci uno stile di vita sedentario o perché hai sintomi dolorosi che non ti permettono di fare movimento). Questa condizione crea degli squilibri nel Triangolo della Salute (struttura, emozioni, biochimica) e questi squilibri hanno effetti negativi anche sul sonno. In questo senso la chiropratica può esserti di grande aiuto perché andrai a individuare la causa primaria della mobilità ridotta e, a catena, risolverai gli squilibri che ti fanno riposare male.

Se i tuoi problemi di sonno si verificano in concomitanza con il cambio di stagione, in particolare con l’arrivo della primavera, potrebbe essere colpa della ghiandola pineale (ricordi, l’abbiamo citata all’inizio dell’articolo). La ghiandola pineale, o epifisi, produce melatonina che, come forse già saprai, è l’ormone che regolarizza il sonno. Cosa succede in primavera? Succede che i cambiamenti di temperatura e delle ore di luce mandano questa ghiandola in “tilt” e, di conseguenza, si può cominciare a soffrire di sonno disturbato. Anche in questo caso la chiropratica può venire in tuo aiuto, con un aggiustamento che ha l’obiettivo di stimolare la ghiandola pineale.
Ma veniamo adesso alle buone pratiche e agli errori da evitare per dormire bene.
Come convincerti a seguire questi suggerimenti? Semplice: ricordati che per vivere bene devi dormire bene.
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]]>È stato calcolato che negli USA la spesa per il mal di schiena lombare e i dolori al collo supera quella per qualsiasi altra condizione. E in Italia qual è la situazione?
Cominciamo con alcuni dati sull’impatto del dolore muscolo-scheletrico sulla popolazione. Secondo la ricerca Global Pain Index 2018 (che ha coinvolto 24 Paesi, compresa l’Italia):
Quale impatto ha tutto ciò sull’economia? Ecco un altro dato: nei 12 mesi precedenti l’intervista, i lavoratori italiani hanno dovuto assentarsi dal lavoro in media 6,5 giorni a testa a causa di dolore muscolo-scheletrico e/o mal di testa. Nell’edizione del Global Pain Index 2017 questo numero era 3,3 e l’impatto economico stimato corrispondeva a 7,9 miliardi di euro.
E pensiamo a quanto si spende per le terapie farmacologiche!
Nel 2018 i farmaci per il sistema muscolo-scheletrico sono risultati all’ottavo posto per spesa pubblica, con circa 533 milioni di euro. Circa 40 milioni sono stati spesi per farmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei, per esempio nimesulide, ketoprofene, ibuprofene ecc… In media ogni utilizzatore usa antinfiammatori non steroidei per 40 giorni. Per completezza di informazioni, vi riportiamo anche una buona notizia: rispetto al 2013, il consumo di FANS (antinfiammatori non steroidei) si è ridotto del 21,5% (fonte dati: Rapporto OsMed sull’uso dei farmaci in Italia).
Quali altre spese derivano dai dolori muscolo-scheletrici? Be’, se consideriamo tutti gli effetti secondari, ci rendiamo conto che la ripercussione di mal di schiena & Co. a livello sociale ed economico è ancora più forte: qualità del sonno compromessa, abbandono dell’attività fisica, ansia, sbalzi di umore… Sono tutte conseguenze del dolore che si riflettono sul benessere psico-fisico della popolazione e, quindi, anche sul portafoglio dei singoli individui e sul sistema economico e sanitario in generale.
Riprendiamo un dato che abbiamo visto sopra: nella metà dei casi le cause del dolore restano ignote. Se chiedete al vostro medico di base, vi dirà che nella stragrande maggioranza dei casi il mal di schiena è considerato idiopatico, non si conosce cioè la sua causa specifica. Questo vuol dire che si tratteranno i sintomi ma non la loro origine. La conseguenza di questo approccio? Ricadute più o meno costanti se non addirittura cronicizzazione del problema. Ciò significa vivere parte della propria vita con il dolore come compagno e il resto con le energie al minimo.
Noi chiropratici, invece, riteniamo che ci sia sempre una causa scatenante e andiamo alla sua ricerca attraverso anamnesi ed esami diagnostici (attenzione: non guardiamo solo esami per immagini come gli RX ma utilizziamo altri tipi di test come, per esempio, quelli kinesiologici). Tutto quello che succede al nostro corpo ha una causa, che può essere relativa alle strutture muscolo-scheletriche, al quadro biochimico e anche alle emozioni. Bisogna trovarla ed eliminarla: solo così possiamo dire di aver davvero risolto il problema.
Ti riportiamo il commento allo studio statunitense che abbiamo citato all’inizio di questo articolo da parte di Richard Brown,segretario generale della World Federation of Chiropractic: “Questo studio motiva l’uso più ampio di trattamenti efficaci e a basso costo contro lombalgia e dolore al collo. Sappiamo che nella maggior parte dei casi, le iniezioni spinali farmacologiche e gli interventi chirurgici sono inefficaci e che la medicina manuale e l’educazione del paziente sono trattamenti raccomandati. I chiropratici sono professionisti della salute altamente qualificati che si trovano in una posizione eccellente per offrire un trattamento economico e basato sull’evidenza. Ciò implica lavorare con altri professionisti della salute e collaborare efficacemente con pazienti, famiglie e persone che si prendono cura di loro sia in ambito comunitario che negli ambienti ospedalieri.”
La chiropratica è un’alternativa valida contro il dolore muscolo-scheletrico e può contribuire ad abbassare il salato conto che questo problema presenta ai singoli individui e alla società.
Se soffri di mal di schiena o di altri disturbi dolorosi, vieni a trovarci in uno dei nostri studi – Como, Reggio Emilia, Sondrio – e prova l’efficacia del Metodo Sanrocco, un metodo del tutto naturale attraverso cui arriviamo all’origine del tuo problema e ti restituiamo tutta la tua energia. Ti aspettiamo!
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