Per mantenere una buona salute è anche necessario fare un po’ di esercizio fisico.
Prima di intraprendere una qualsiasi attività fisica sarebbe bene, però, sottoporsi a un controllo per vedere fino a che punto il corpo può arrivare.

Prendere il ritmo del polso durante un esercizio può aiutare a evitare rischi dovuti a superlavoro.

Il test che segue è semplice e utile per tutti coloro che si sottopongono ad attività fisiche, sia a livello competitivo sia amatoriale.seru como

Si tratta di stabilire qual’ è il massimo livello “salutare” di battiti cardiaci che il nostro organismo può raggiungere in un minuto mentre stiamo praticando uno sport.

Per prima cosa dalla cifra 180 sottraete la vostra età; poi dovrete modificare ancora la cifra ottenuta in base alle seguenti categorie:

  • categoria A: avete avuto un ricovero ospedaliero, una malattia abbastanza seria o state assumendo farmaci: sottraete 10;
  • categoria B: non fate esercizio da molto tempo, vi sentite affaticati più del normale dopo un semplice esercizio oppure soffrite regolarmente di raffreddori e influenze: sottraete 5;
  • categoria C: fate regolarmente esercizio da almeno due anni, non avete raffreddori più di due-tre volte all’anno, non avete avuto grossi problemi di salute: sottraete 0;
  • categoria D: fate regolarmente esercizio da più di due anni, non avete avuto alcun problema e state facendo progressi nelle competizioni senza infortuni: aggiungete 5;

Per esempio, se avete 40 anni e il vostro caso rientra nella categoria B, Calcolerete 180 – 40 = 140 – 5 = 135 ovvero 135 battiti cardiaci al minuto.

Quando vi sottoponete a un esercizio il cuore non deve, perciò, battere più di 135 volte al minuto, per evitare qualsiasi rischio.

Da tenere presente che non è sufficiente prendere il battito per un minuto subito dopo lo sforzo perché non sarebbe preciso. Infatti, se per esempio contiamo solo per quindici secondi e poi moltiplichiamo per quattro, possiamo già fare un errore di dieci-quindici battiti al minuto.
Inoltre è stato dimostrato che dopo sei secondi da quando si è interrotta l’attività fisica, il battito del cuore diminuisce di quindici-venti e, a volte, di trenta battiti al minuto. Dunque questo modo di misurare i battiti non è affidabile.

Sarebbe pertanto opportuno munirsi di quei piccoli apparecchi da applicare al corpo mentre si fa esercizio per prendere il battito cardiaco sotto sforzo.

Un suggerimento importante è che bisogna procedere gradualmente; per circa dieci-quindici minuti, prima di intraprendere un’attività fisica più pesante, mantenete, perciò, i battiti cardiaci al di sotto del massimo che vi è consentito. Aumentate gradualmente per i primi 15 minuti la frequenza dei battiti cardiaci, poi per trenta minuti potrete mantenere i battiti al massimo che vi è consentito, quindi per altri quindici minuti inizierete a diminuire gradualmente lo sforzo finche’ il battito del cuore si sarà normalizzato.

Iniziare con una camminata a ritmo sostenuto è perfetto come attività fisica.

metodo sanrocco

I benefici accertati in 38 studi sono:

  • Riduzione del 54% del rischio di attacchi di cuore con 2 – 4 ore di cammino veloce ogni settimana.
  • Riduzione del 30 – 40% del rischio di patologie coronariche con 3 ore di camminata alla settimana.
  • Riduzione del 54% del tasso di mortalità nei diabetici che camminano almeno 3 – 4 ore alla settimana.
  • Riduzione del rischio di sviluppare mal di schiena lombare con 3 o più ore di camminata veloce alla settimana.

Il minimo per garantirsi tutti i benefici possibili è di camminare almeno 30 minuti per cinque volte alla settimana.seru como

Secondo uno studio dell’università di Verona fatto dal docente di clinica pediatrica la perfetta andatura “sciogli grasso” nei bambini obesi è un’andatura di 4 chilometri all’ora per consumare il 40% delle calorie derivati dai grassi. Aumentando la velocità la percentuale si riduce, e a 6 chilometri all’ora il consumo di grassi si ferma attorno al 20%. Nel soggetto normopeso lo stesso processo avviene per velocità più elevate. Per perdere peso bisogna però anche mangiare meno e soprattutto meglio. (per più informazioni sull’alimentazione)metodo sanrocco

Per bruciare grassi all’inizio è più importante la distanza percorsa che non la velocità.
Invece per i benefici sull’apparato cardiovascolare una camminata veloce o una corsa lenta sono indicati.metodo sanrocco

Solo quando lo stato di saluto dell’individuo (anche determinato dal test dell’urina) (per più informazioni) è normale e la persona si sente meglio ed è più allenato, allora può incrementare la velocità, fino ad arrivare alla corsa vera e propria.

Bibliografia

Maffeis C., M.D.: Nutrient oxidation during moderately intense exercise in obese prepubertal boys.  J. Of Clinical Endocrinology, 2005.

Morter, M.T., DC., Your Health Your Choice, 1990, Fell Publishers. Inc., Hollywood, Florida, USA.

Seru, P., P.T., D.C., Guida Alla Chiropratica, De Vecchi Editore, Milano, 1993, II° Ediz.

Dahm d., Smith J.: Mayo Clinic Fitness for EveryBodyYour guide to a lifetime of fitness and health.