La nostra storia con la CHIROPRATICA S. ROCCO risale a 30 anni fa, con Alessandra che allora aveva circa 14 anni.  A lei fu diagnosticata una grave scoliosi neurologica all’età di 12 anni, e più cresceva più la sua colonna si piegava.

Su consiglio della neuropsichiatra che la seguiva dalla nascita decidemmo di rivolgerci al Primario del centro ortopedico per eccellenza di Milano. Fu subito ordinato il corsetto (che vedete in foto) da portare giorno e notte ininterrottamente.

E qui cominciarono i problemi, Alessandra che in questi anni stava recuperando la serenità e la gioia di stare con gli altri, di nuovo si stava chiudendo in se stessa e aveva perso il sorriso. Soffriva dentro quella gabbia e di notte non riusciva a dormire, si nutriva male, si muoveva molto poco ed erano sorti problemi anche a livello ginecologico.

Ogni 2 mesi circa si faceva una visita di controllo, ma i risultati non erano incoraggianti. Quando abbiamo fatto notare i vari problemi insorti, il Primario ci rispose che lì si stava curando la schiena di nostra figlia e basta, di ricorrere al valium se non bastava la doppia camomilla e di rivolgerci ad un ginecologo.

Alessandra era seguita anche da un’equipe composta da psicomotricista, logopedista e neuropsichiatra e,  durante una visita di controllo emersero tutti i problemi.

Lì ci fu chiaro che così non si poteva andare avanti e che dovevamo trovare un’altra strada. Fu la dottoressa stessa a indicare il S. Rocco. Ricordo molto bene quando il dottor B. DAVID vide per la prima volta Alessandra.

Ascoltò molto attentamente tutta la sua storia, poi ci fece togliere il corsetto, lo appoggiò a terra e disse che i miracoli non li sapeva fare ma che voleva capire se poteva aiutare nostra figlia.

Quando tornammo a Milano per il controllo dissi al Primario di essere stata al S. Rocco perché mi sentivo persa e disperata quanto mia figlia e volevo capire.

Venni invitata ad uscire dallo studio e ad assumermi ogni responsabilità su quanto sarebbe accaduto ad Alessandra. Lui disse che nell’arco di 2 anni si sarebbe curvata a 90° e che, se non fossimo intervenuti chirurgicamente prima dei 18 anni, a 20 sarebbe stata costretta su una sedia a rotelle, non solo, ma che avrebbe dovuto prendere in continuazione antidolorifici e antibiotici perché avrebbe fatto una broncopolmonite dietro l’altra. Ce ne andammo sconvolti ma poi decidemmo di seguire il nostro cuore.

Sono 30 anni che Alessandra è seguita dal dottor David e sono 30 anni che mia figlia sta bene ed è tornata ad essere una ragazza serena. Non si è piegata, cammina dritta con le sue gambe, non si è mai ammalata ai bronchi e non ha mai preso antibiotici per la schiena.

L’ho chiamata “LA NOSTRA STORIA CON LA CHIROPRATICA” perché da quando abbiamo deciso di affidare nostra figlia nelle mani del dottor DAVID, abbiamo ricominciato a vivere serenamente anche noi.

Basta entrare in questo studio, guardare negli occhi le segretarie, tutte indistintamente, cogliere i loro sorrisi e percepire l’accoglienza che riservano a nostra figlia per capire d’essere nel posto giusto.

E poi si va da lui, dal DOTTORE, che ci ha visti crescere e migliorare e che è stato determinante nel rendere la vita di Alessandra più sana e felice.

 

GRAZIE DI CUORE

 

I Genitori di Alessandra Casati