Ti è mai capitato di entrare in uno studio di chiropratica? In questo articolo vogliamo portarti a fare un giro nei nostri studi per farti scoprire i principali strumenti utilizzati dal chiropratico, sia quelli diagnostici che quelli coinvolti nei trattamenti di correzione.

Gli strumenti per l’analisi posturale

L’analisi posturale è uno step fondamentale nella visita chiropratica. Attraverso l’osservazione della postura, infatti, possiamo già reperire molte informazioni sullo stato di salute del paziente. Ecco gli strumenti che utilizziamo.

La pedana posturale

pedana posturale nello studio chiropratico Sanrocco
Per l’analisi posturale utilizziamo una pedana con filo a piombo. Questo attrezzo diagnostico:

  • ci aiuta a individuare le zone più coinvolte dal problema del/della paziente;
  • ci permette di collocare la persona in una delle categorie che usiamo per scegliere il trattamento “su misura” per ciascun caso.

La pedana posturale viene usata all’inizio di ogni visita per valutare i cambiamenti della postura.

Il podoscopio

podoscopio per analisi posturale chiropratica
Per l’analisi posturale nei pazienti pediatrici – o in casi di malformazioni o traumi importanti alle caviglie o ai piedi – spesso utilizziamo un secondo strumento: il podoscopio. A cosa serve? A capire:

  • come la persona carica il peso sulle caviglie;
  • se questo provoca forti squilibri nel resto del corpo.

Gli strumenti per eliminare le sublussazioni

Ti presentiamo adesso tre strumenti che utilizziamo ogni giorno per gli aggiustamenti chiropratici e che ci permettono di eliminare le sublussazioni vertebrali e ristabilire la comunicazione tra il sistema nervoso e il resto del corpo:

  • il lettino chiropratico;
  • l’attivatore;
  • i blocchi per la tecnica Sacro-Occipitale.

I lettini chiropratici

lettino chiropratico nello studio Sanrocco
I chiropratici utilizzano diversi tipi di lettini per riallineare le parti del corpo. Quelli che utilizziamo nella clinica Sanrocco ci danno la possibilità di usare il peso del paziente per effettuare degli aggiustamenti chiropratici detti drop adjustments.

Di solito si usa questo tipo di correzione quando il paziente è molto dolorante o quando non si possono effettuare altri tipi di aggiustamenti chiropratici, per esempio nelle persone affette da osteoporosi severa o nelle persone che fanno fatica a posizionarsi sul fianco.

Secondo la nostra esperienza è molto importante anche l’imbottitura del lettino: un’imbottitura troppo morbida o troppo rigida può compromettere l’efficacia dell’aggiustamento chiropratico.

L’attivatore

attivatori per aggiustamenti chiropratici
L’attivatore ci aiuta nella correzione chiropratica per affrontare diversi tipi di dolore alla schiena e al collo, e anche per disturbi alle estremità. È uno strumento meccanico a molla e consente ai chiropratici di fornire un impulso rapido e a bassa forza in punti specifici. Se te lo stai chiedendo, sappi che è indolore.

Ecco i due principali vantaggi dell’attivatore:
1. Alta velocità. Lo strumento è così veloce che è meno probabile che i muscoli si irrigidiscano e resistano al trattamento. Questo è importante perché l’assenza di resistenza muscolare contribuisce a rendere efficace l’aggiustamento chiropratico.
2. Forza controllata. L’impulso che viene applicato è controllato dal chiropratico e non pone l’articolazione in posizione di flessione o torsione.

I blocchi per la tecnica Sacro-Occipitale

blocchi per Tecnica Sacro-Occipitale
Strumenti fondamentali per la SOT, ovvero la tecnica Sacro-Occipitale, sono i blocchi a forma di cuneo. Come si utilizzano? Vengono posizionati sotto il bacino con il paziente disteso prono o supino sul lettino: la gravità, insieme alla respirazione e alla direzione dei blocchi, riporta il bacino nella posizione corretta; i gruppi muscolari tesi si rilassano e ritrovano l’equilibrio.

La tecnica Sacro-Occipitale viene considerata da tanti come “soft”; in realtà è molto potente, come ci hanno dimostrato i risultati che abbiamo ottenuto.

I blocchi SOT sono molto efficaci in caso di lombalgia, lombosciatalgia, sciatica e problemi sacroiliaci, soprattutto nelle persone che praticano tanto stretching, nelle donne in gravidanza o nelle neomamme (dove spesso l’articolazione sacroiliaca iper-mobile viene trascurata e non trattata nel modo appropriato).

Molti pazienti ci dicono che i blocchi sono la loro parte preferita, il momento nel quale si rilassano di più. In effetti, diverse ricerche hanno dimostrato che la tecnica Sacro-Occipitale con i blocchi a cuneo aiuta a modificare in modo positivo l’attività nel nostro cervello.

Le mani: lo strumento più importante del chiropratico

“Chiro” viene dal greco χείρ (kheír), che significa “mano”. E in effetti le mani sono lo strumento principale del chiropratico. Le mani e le dita sono ricche di terminazioni nervose che ci forniscono tantissime informazioni che riguardano la posizione, la temperatura, il dolore, le vibrazioni, ecc. Informazioni molto importanti per il chiropratico che associa ciò che vede a ciò che sente attraverso il tatto per arrivare a un’interpretazione perfetta di quanto il corpo “dice”.

Già durante la formazione universitaria, gli studi di anatomia e delle tecniche di palpazione e di cura ci permettono di potenziare la nostra sensibilità tattile per poter percepire le tensioni e i blocchi vertebrali. Questo ci aiuta sia nella diagnosi e, quindi, nella scelta del trattamento, sia nel valutare l’efficacia del trattamento stesso: il chiropratico è infatti in grado di analizzare la differenza del tono muscolare e delle tensioni muscolari prima e dopo il suo intervento sul paziente.

Bene, siamo arrivati alla fine del nostro viaggio nello studio chiropratico. Speriamo tu l’abbia trovato interessante e che ti abbia fatto imparare qualcosa di più su questa meravigliosa disciplina.