Sono tante le persone che, con il cambio di stagione, avvertono sintomi come stanchezza, irritabilità, dolori articolari, disturbi del sonno… Come mai? E, soprattutto, c’è un modo per evitare questi problemi?

Per rispondere abbiamo preparato questo articolo che è un viaggio nel corpo umano attraverso le stagioni dell’anno, un viaggio che comincia dalla medicina cinese arriva alla chiropratica, per approdare, infine, alla soluzione contro la stanchezza da cambio di stagione e altri sintomi fastidiosi.

Cosa ci insegna la medicina cinese

Sebbene si parli spesso di “mal di primavera”, in realtà si possono avvertire disagi con l’arrivo di ogni nuova stagione. Perché? Rispondiamo facendo ricorso alla medicina tradizionale cinese. Seguici.

Il corpo è parte integrante dell’Universo e della Natura

Secondo la medicina cinese, il corpo umano è parte integrante dell’Universo e della Natura e la Natura ha 5 elementi principali: 

  1. Legno.
  2. Fuoco.
  3. Terra.
  4. Metallo.
  5. Acqua. 

La Natura, i suoi elementi e le stagioni

Ciascuno degli elementi appena elencati – che esistono sia per nutrire che per distruggere, nell’ottica del mantenimento di un’armonia funzionale – è legato a una stagione:

  • il legno alla primavera;
  • il fuoco all’estate;
  • la terra alla parte finale dell’estate;
  • il metallo all’autunno;
  • l’acqua all’inverno.

Le connessioni tra l’organismo, le stagioni e gli elementi della Natura

A ogni stagione/elemento corrispondono organi di polarità opposta e complementare (che la medicina cinese inserisce all’interno di due “categorie” ossia Yin e Yang):

  • la primavera e il legno corrispondono al fegato e alla cistifellea;
  • l’estate e il fuoco sono abbinati al cuore e all’intestino tenue;
  • la parte finale dell’estate e la terra sono legate a milza e pancreas e allo stomaco;
  • l’autunno e il metallo corrispondono a polmoni e intestino crasso;
  • l’inverno e l’acqua, infine, sono collegati ai reni e alla vescica.

Come si connette tutto questo con la chiropratica? L’anello di congiunzione è la Kinesiologia applicata. Approfondiamo l’argomento nel prossimo paragrafo.

Dalla medicina cinese alla Kinesiologia applicata

La Kinesiologia applicata, disciplina nata dal chiropratico George Goodheart, è basata sul principio di reciprocità tra organi e muscoli. In poche parole: a determinati muscoli corrispondono determinati organi. Se un organo è in salute, lo sono anche i muscoli che gli corrispondono e, di conseguenza, sono in forma anche le articolazioni sostenute da questi ultimi; se un organo ha problemi, questi si riversano su muscoli e articolazioni, con gli effetti negativi che puoi immaginare (dolori, stanchezza, ecc…).

Il rapporto tra stagioni/elementi, organi e muscoli

Nel Metodo Sanrocco sosteniamo l’esistenza di un rapporto tra stagioni/elementi, organi collegati alle varie stagioni/elementi e muscoli collegati agli organi. In sostanza, abbiamo queste relazioni:

  • Primavera-legno-fegato: muscoli della spalla, pettorale maggiore sternale, romboide.
  • Primavera-legno-cistifellea: muscolo popliteo, situato nella regione postero-laterale del ginocchio.
  • Estate-fuoco-cuore: muscolo sottoscapolare, tra scapola e omero.
  • Estate-fuoco-intestino tenue: addominali e quadricipite (muscolo della coscia anteriore).
  • Parte finale dell’estate-terra-stomaco: bicipite dell’omero, pettorale tra la clavicola e l’omero.
  • Parte finale dell’estate-terra-pancreas: trapezio medio tra le scapole e gran dorsale tra omero, schiena e bacino.
  • Parte finale dell’estate-terra-milza: trapezio inferiore, nella zona bassa delle vertebre dorsali.
  • Autunno-metallo-intestino crasso: muscolo tensore della fascia lata che copre lateralmente anca e coscia ed è un muscolo stabilizzatore dell’anca; muscolo quadrato dei lombi, che stabilizza la zona lombare.
  • Autunno-metallo-polmoni: deltoide, che copre la spalla a livello superiore e laterale; muscoli scaleni, che flettono il collo; muscoli elevatori della scapola, che legano le scapole alla zona cervicale. 
  • Inverno-acqua-reni: muscolo psoas, responsabile della curva lombare.
  • Inverno-acqua-vescica: muscoli che flettono il piede.

Come abbiamo già accennato: qualsiasi disturbo nella fisiologia di un organo si rifletterà nella funzione del muscolo al quale l’organo corrisponde creando uno squilibrio funzionale nell’articolazione alla quale appartiene il muscolo. Seguiranno dolore e limitazione del movimento dell’articolazione.

Cosa accade nei cambi di stagione

Durante i cambi di stagione il nostro organismo dovrebbe essere in piena armonia con la Natura, senza avvertire il minimo squilibrio nella funzione degli organi, né a livello muscolare. Purtroppo, però, la vita quotidiana è fonte di tensioni e stress, condizioni che costringono l’organismo a una fisiologia di adattamento chiamata fisiologia di sopravvivenza.

Questa ha il compito di proteggere due organi in particolare: cuore e cervello. Ma per raggiungere tale scopo crea delle modifiche nelle funzionalità e nell’equilibrio dei vari sistemi e organi del corpo umano. La conseguenza? Una perdita di armonia durante i passaggi da una stagione all’altra che si manifesta, di stagione in stagione, attraverso i muscoli e gli organi corrispondenti. Si può fare qualcosa? Sì.

Come prevenire i sintomi da cambio di stagione

Con il Sistema delle Priorità del Metodo Sanrocco si può intervenire per rendere la fisiologia più equilibrata, così da evitare squilibri muscolari e articolari all’arrivo di una nuova stagione. In questo modo, durante tutto l’anno, è possibile vivere in condizioni di benessere, inteso come libertà nei movimenti e corretta funzionalità dell’organismo.

Con una visita chiropratica di controllo a ogni cambiamento stagionale si possono tener lontani malessere e dolori, così come il ritorno di vecchi problemi.

Concludiamo questo approfondimento con un promemoria per te: il benessere non risiede nell’assenza di dolore ma nell’armonia delle funzioni fisiologiche e delle strutture fisiche. È questo che serve per vivere ogni giorno, ogni stagione – dell’anno e della vita – in un ottimo rapporto con Madre Natura.

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