Qualche tempo fa abbiamo pubblicato un articolo sulla sindrome del tunnel carpale in cui abbiamo messo in evidenza sintomi, cause e fattori che possono scatenare questo disturbo.

Oggi torniamo sull’argomento per parlare di alternative alle classiche terapie per la sindrome del tunnel carpale e, in particolare, dell’approccio chiropratico. E vi daremo anche dei consigli per tener lontana questa odiosa condizione.

Non solo farmaci e chirurgia

L’utilizzo della mobilizzazione articolare come parte di un programma completo per la gestione della sindrome del tunnel carpale: una revisione sistematica”. Questo il titolo – tradotto in italiano – di una ricerca pubblicata nell’agosto del 2020 sul Journal of Manipulative & Physiological Therapeutics, rivista scientifica ufficiale dell’American Chiropractic Association.

I ricercatori hanno esaminato una serie di 10 articoli relativi a programmi contro la sindrome del tunnel carpale che hanno incluso, assieme ad altri interventi, la mobilizzazione articolare. Questi i risultati:

  • tutti e 10 gli studi hanno evidenziato riduzione del dolore e miglioramento della funzione;
  • la maggior parte degli articoli ha rilevato risultati migliori nel gruppo sottoposto al programma rispetto al gruppo che non è stato sottoposto ai trattamenti.

Parliamo ora di uno studio “diretto” su 189 pazienti: un gruppo ha ricevuto 2 terapie manuali a settimana, per un totale di 20 sedute; un secondo gruppo (gruppo di controllo) non ha ricevuto alcun trattamento. Lo studio, pubblicato nel 2018, aveva lo scopo di valutare l’effetto della terapia manuale sullo stato di salute generale delle persone con sindrome del tunnel carpale.

Il gruppo sottoposto alle terapie manuali ha ottenuto effetti positivi sullo stato di salute generale mentre sul gruppo di controllo non sono state segnalate differenze.

Perché vi parliamo di questi studi? Per farvi sapere che ci sono altri possibili rimedi alla sindrome del tunnel carpale oltre a tutore, farmaci e chirurgia. E anche la chiropratica rappresenta un’alternativa da prendere in considerazione.

Anche questa disciplina fa ricorso a terapie manuali, ma il vero beneficio è che non si concentra sul singolo problema ma allarga lo sguardo a livello globale per capire da dove questo abbia origine. In poche parole, noi chiropratici ripercorriamo la strada fatta dal problema in questione, prima di presentarsi sotto forma di dolore, facendoci guidare da ciò che ci dice il corpo durante i test diagnostici.

Nel caso della sindrome del tunnel carpale, per esempio, l’intrappolamento del nervo mediano – che è ciò che causa i sintomi – può essere collegato a un’irritazione a livello cervicale o nella spalla, e magari questa irritazione è collegata a un altro problema strutturale oppure a una causa biochimica.

Ogni persona ha una “storia” diversa, per questo la chiropratica non offre un trattamento valido per tutti, ma trattamenti personalizzati per ogni singolo caso.

Come supportare la terapia chiropratica… con la corretta postura

Come diciamo spesso, la salute è un lavoro di squadra. Per questo, bisogna andare a lavorare anche sui fattori che incidono sulla sindrome del tunnel carpale collegati alle posture che assumiamo nella nostra quotidianità.

È risaputo, per esempio, che questo disturbo insorge spesso in persone che, per via del proprio lavoro, compiono per tutto il giorno movimenti ripetitivi. Un paio di consigli:

  • se trascorri tante ore davanti al computer, devi fare molta attenzione alla postura che assumi, soprattutto nei periodi in cui lavori da casa o da altri posti in cui non hai una postazione ergonomica come in ufficio;
  • se svolgi una professione che ti porta a ripetere sempre gli stessi gesti – per esempio se ti occupi di imballaggio –, cerca di usare tutte e due le mani e non solo una.

Il nostro secondo focus sulla sindrome del tunnel carpale finisce qui ma noi, se vorrai provare a risolvere questo problema con l’aiuto della chiropratica, ti aspettiamo in uno dei nostri studi.