Nella maggior parte dei casi, le persone si rivolgono a un medico o a un professionista sanitario quando insorge un determinato problema, acuto o cronico che sia. “Ovvio!”, starai pensando, “Perché dovrei vedere un dottore se sto bene?”. Ti rispondiamo con un’altra domanda: ti sei mai fermato o fermata a pensare al vero significato di stare bene? In questo articolo, vogliamo metterti di fronte a un punto di vista che forse non hai mai preso in considerazione.

A cosa serve la chiropratica

La nostra disciplina è comunemente associata alla risoluzione del mal di schiena, ma devi sapere che i trattamenti chiropratici sono indicati per tantissimi problemi: dal mal di testa alla fascite plantare, dalle vertigini alla sindrome del tunnel carpale, dai disturbi degli sportivi ai dolori mestruali. E ancora: cervicalgia, stanchezza cronica, problemi di concentrazione…

L’elenco è davvero vasto e, nel caso te lo stessi chiedendo, la chiropratica è per chiunque: per le donne in gravidanza, per i neonati, per gli adolescenti, per gli anziani. Questo perché personalizziamo i trattamenti a seconda del singolo caso.

I benefici della chiropratica, però, vanno oltre la scomparsa dei sintomi. Il nostro scopo è promuovere un’altra visione del benessere.

Dall’assenza di dolore alla presenza del benessere

Per la chiropratica, stare bene non significa soltanto non provare dolore o, in generale, non avvertire disagi, ma vivere ogni giorno con la massima energia possibile, a livello fisico e mentale. Certo, ogni persona è diversa, ma il nostro obiettivo non cambia: restituire a ciascuno l’equilibrio necessario per vivere al meglio. Equilibrio tra cosa? Fra i 3 lati del Triangolo della Salute, il nostro modello-guida: lato strutturale, lato biochimico e lato emotivo.

E qui arriva il momento di introdurre un concetto fondamentale della chiropratica e del Metodo Sanrocco: il nostro approccio alla salute è olistico. Vuol dire che consideriamo l’essere umano come un insieme di struttura, chimica, emozioni perché riteniamo che tutto sia collegato.

Ma nella pratica come si traduce questa visione delle cose? Non ci limitiamo alla cura del sintomo ma risaliamo lungo tutto il suo “percorso” alla ricerca della causa originaria. Così possiamo scoprire, per esempio, che un mal di schiena potrebbe essere legato a un problema in un’altra struttura muscolo-scheletrica, problema generato da un fattore chimico che ha a che fare con una certa abitudine alimentare che genera anche stress emotivo.

È così che riportiamo l’equilibrio nel Triangolo della Salute e, oltre a liberare dal dolore, ristabiliamo le condizioni necessarie del benessere, quelle condizioni che ti permettono di svegliarti la mattina con la sensazione di aver riposato benissimo anziché trascinarti stancamente verso la caffettiera; che ti permettono di non rinunciare ai tuoi hobby perché non hai abbastanza energia; che ti permettono di affrontare anche le giornate più intense con il massimo della concentrazione.

E sai quando abbiamo i migliori risultati? Quando le persone arrivano da noi prima che si manifesti il problema.

La buona salute non è frutto di un singolo atto di cura: è un percorso che dobbiamo fare quotidianamente. Prendersi cura di sé stessi significa vivere in modo consapevole, in costante ascolto del nostro corpo, da quando ci svegliamo la mattina a quando andiamo a letto.

Per questo consigliamo ai nostri pazienti di venire a trovarci anche – e soprattutto – quando non ci sono sintomi, semplicemente per continuare a stare bene e per risolvere i problemi quando sono ancora silenti.

Quindi, rispondiamo alla domanda iniziale: quando rivolgersi a un chiropratico? La risposta è: ora. Così quando qualcuno ti chiederà “Come stai?”, potrai rispondere “Sto bene, davvero bene!”.