Piedi: SEGNI DI ALLARME DI PROBLEMI AL PIEDE

Possiamo paragonare i piedi alle fondamenta di una casa.

Nell’essere umano la struttura e la funzione sono inseparabili.

Il corpo può funzionare con la massima efficacia solo quando le varie parti che compongono lo scheletro sono in corretta relazione l’una con l’altra.

Errori di postura sono non solo i più frequenti, ma anche i fattori più pericolosi per un buon equilibrio del corpo. Se le fondamenta (piedi) sulle quali si poggia il corpo non sono allo stesso livello o normali, il corpo non può restare simmetrico o ben bilanciato molto a lungo.

Possiamo paragonare i piedi alle fondamenta di una casa: se sono difettose e la casa comincia ad assestarsi, si verificheranno delle crepe nei posti più inaspettati della struttura, soprattutto nei piani superiori. Così, quando le ossa del piede cedono, il corpo sarà di conseguenza sbilanciato e si verificheranno dei problemi nelle parti più inaspettate.

Questa è semplicemente una regola di compensazione.

Nella postura eretta, i piedi devono esercitare due separate funzioni, la funzione passiva di supporto e la funzione di equilibrio del corpo.

Quando si cammina, essi sono chiamati a esercitare altre due funzioni aggiuntive, ovvero l’assorbimento degli urti e la spinta in avanti del corpo.

Per essere in grado di compiere tutte queste funzioni in modo corretto, ogni piede dispone di ventisei ossa aventi trentasei articolazioni che si muovono liberamente.

Le ossa sono posizionate in modo tale da formare degli archi che sono tenuti insieme dai muscoli più forti, dai tendini e dai legamenti in ogni parte del corpo.

 

 

SEGNI DI ALLARME DI PROBLEMI AL PIEDE

 piet seru

 

Anche se i piedi non vi fanno male, possono dare false informazioni di coordinamento neurologico al vostro corpo.

Osservate voi stessi i seguenti segnali e portateli all’attenzione del vostro dottore, sia che siano già presenti sia nel caso si dovessero verificare in futuro. Per esempio fate attenzione che le scarpe tengano i talloni in posizione ben verticale e che i tacchi non siano consumati più da un lato che dall’altro.

Anche la formazione di duroni o di callosità sulle dita può essere causata da scarpe che calzano in modo scorretto e costringono il piede in posizioni dannose, oppure da squilibri muscolari, come nel caso delle dita a martello.

Diamo di seguito un elenco dei principali segnali di allarme che indicano probabili problemi ai piedi:

  • scarpe che calzano in modo non corretto;
  • scarpe rovinate;
  • callosità;
  • dita a martello;
  • zone doloranti;
  • affaticamento delle gambe;
  • calli;
  • duroni;
  • bruciori;
  • intorpidimenti;
  • dolori alle gambe;
  • scarsa circolazione;
  • pronazione dei piedi;

 

 

Localizzazioni del dolore

 metodo Sanrocco

 

Se sottoponete il piede, la caviglia o la gamba a una pressione (le zone in rosso) non dovreste sentire dolore. Premete o spingete sulla mano e confrontate la sensazione quando spingete o premete sul piede. Se il piede è molto più dolorante, è probabile che ci sia un problema nella struttura piede-caviglia, che si ripercuote sul vostro stato di salute.

Invece i numeri in blu indicano dolori riscontrati spesso al Sanrocco e sono dovuti a precisi problemi strutturali. Con il metodo Sanrocco siamo in grado di aiutare i pazienti con tale problematica.

1) Un blocco posteriore del calcagno.
2) L’osso navicolare si è spostato in basso creando una perdita dell’arco plantare.                                                 3) Pronazione del piede con dolori lungo il muscolo tibiale posteriore.                                                                     4) L’osso tibiale si è spostato posteriormente con probabile stiramento del muscolo popliteo.                           5) L’osso cuboide si è spostato laterale e in basso.

 

 

 

Pronazione del piede

Il problema più comune è quello della pronazione. Il termine sta a indicare che qualche osso del piede è ruotato verso l’interno, rotazione che causa uno squilibrio strutturale e origina uno sforzo maggiore nel movimento del piede e della caviglia.

La pronazione del piede è spesso considerata anche come una torsione della caviglia verso l’interno e come l’appiattimento dell’arco. L’arco potrebbe anche non essere appiattito; tuttavia sarà sempre presente una tensione dell’arco quando la persona è in posizione eretta.

In questa posizione la pronazione dell’arco può essere facilmente osservabile:

  • il tendine di Achille e il polpaccio dovrebbero essere allineati;
  • il peso del corpo non dovrebbe appoggiare sull’arco mediano longitudinale del piede;
  • la tensione nell’arco del piede dovrebbe essere minima. Chiedete a qualcuno di controllare, mettendo il dito sotto il vostro piede nella zona dell’arco e di sentire la tensione. Quindi ruotate il ginocchio verso l’esterno mantenendo i piedi fermi, e controllate se la tensione è diminuita. Se sotto il piede si verifica una diminuzione significativa, siamo in presenza di pronazione.

Errori nella postura del piede possono verificarsi, oltre che nella posizione eretta e nel camminare, anche durante le ore di sonno. Si possono provocare grossi danni ai piedi se le coperte in fondo al letto sono rimboccate troppo strettamente. Ciò non lascia spazio sufficiente al piede per puntare diritto in alto quando una persona giace sulla schiena, e dovrebbe essere controllato accuratamente, soprattutto nella fase di crescita del bambino.

metodo sanroccoLe scarpe con il tacco alto causano più difetti ai piedi che qualsiasi altro tipo di scarpa. Un piede rinchiuso in una scarpa con il tacco alto non è certo in una posizione molto confortevole. La tensione si manifesta presto, perché i muscoli e i legamenti si indeboliscono a causa della compressione e della mancanza di esercizio. In aggiunta a questo, l’intero corpo è sbilanciato rispetto alla sua perpendicolare. Il bacino si sposta in avanti, causando lordosi; l’addome protrude (sporge eccessivamente);  gli organi interni sono fuori posto; il petto si appiattisce, causando difficoltà di respirazione.  La torsione alla quale i tacchi alti obbligano il corpo è causa di un inevitabile stiramento dei muscoli del polpaccio, della coscia, del bacino e della colonna vertebrale.

Siccome i muscoli sono stanchi per la posizione innaturale, l’individuo sente la fatica e cerca di eliminarla spostando il peso del corpo da un piede all’altro; si acquisisce così la tipica posizione statica su un piede, diffusa nelle ragazze di oggi. Ciò causa torsioni dei muscoli della colonna vertebrale e dei legamenti, comprime le cartilagini intravertebrali e i nervi.  Inoltre, la funzione di assorbimento degli urti propria del piede si perde a causa della forma distorta del piede nella scarpa e del peso del corpo che non cade sugli archi, i quali non possono pertanto garantire la funzione Ammortizzatrice per la quale sono creati. Infine, questo porta all’andatura ondeggiante così caratteristica nelle donne che portano tacchi alti.

Alcune donne che portano normalmente i tacchi alti sostengono che una scarpa con il tacco basso è per loro causa di dolore ai piedi e ai muscoli del polpaccio. I tacchi alti accorciano, infatti, i muscoli del polpaccio e pertanto, quando si indossano scarpe con il tacco basso, si crea tensione in questi muscoli, causando dolore e stanchezza. La soluzione più semplice per correggere il problema consiste nel portare i tacchi bassi per un’ora o due al giorno, aumentando gradualmente il periodo, in modo tale da arrivare a portarli senza inconvenienti.

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