La professione chiropratica viene da sempre definita come una triade di scienza, arte e filosofia. E’ quest’ultimo aspetto che andiamo qui ad approfondire.

Perchè filosofia in una professione sanitaria? A ben vedere, ognuno di noi ha una filosofia: è l’insieme di principi e valori che determina la nostra visione delle cose ed ispira ogni nostra scelta.

Alla base della nostra filosofia è il principio dell’ Intelligenza universale. Con essa si definisce ciò che dà ordine e caratteristiche ad ogni cosa, mantenendola ciò che è.

Ragioniamo: come sanno gli atomi di un albero in quale modo disporsi in modo da comporre le molecole che ne formano la scorza, il tronco, le foglie? E quelle che compongono il seme che albero diverrà, come sanno in quale direzione emettere la radice e in quale il germoglio? Come hanno imparato gli uccelli che sull’albero vivono come costruire un nido o cibare i piccoli? La scienza meccanistica non ha una risposta precisa: teorizza che molto tempo fa varie particelle si siano aggregate per formare gas ed elementi semplici; i quali poi si sono a loro volta aggregati per formare cellule, le quali si sono infine unite per formare la miriade di specie viventi che conosciamo oggi. Tutto ciò ha un riscontro nei ritrovamenti scientifici, ma ha un senso solo se si aggiunge un fattore: una direzione costruttiva, un’intelligenza appunto, che lavorando costantemente ha diretto e guidato questo processo.

E’ altrimenti difficoltoso spiegare come una serie di elementi inorganici si siano un giorno uniti per caso, sino a formare una cellula vivente, che respira, si nutre e si riproduce E’ necessario introdurre un ulteriore fattore: la vita.

Questo s’intende per Intelligenza universale: ciò che ordina tutta la materia mantenendone le varie caratteristiche, nonchè l’esistenza.

Chiamiamo negli esseri viventi questa forza Intelligenza innata. E’ un’intelligenza poichè sa come dirigere due cellule nel loro moltiplicarsi fino a formarne miliardi, ognuna con caratteristiche proprie, secondo uno schema allo stesso tempo altamente preciso ed unico (si potrebbe obiettare che le cellule seguono direzioni impartite dal DNA e, sebbene le recenti ricerche sull’epigenetica ne ridimensionino l’importanza, essendo il DNA un codice la ricerca scientifica ultima avrebbe come fine lo scoprire chi lo ha scritto).

Questa intelligenza continua a dirigere e mantenere il corpo fino alla fine. Non ci occorre uno sforzo della volontà per respirare, digerire, pompare il sangue, effettuare le milioni di reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo in continuazione; nè dobbiamo preoccuparci di inviare globuli bianchi e piastrine per difendere e riparare una ferita: il corpo lo fa da sè, conosce già cosa fare.

Negare la presenza di questa intelligenza significherebbe ridurre il nostro corpo ad un insieme molto complesso di sostanze chimiche. E lo è, ma il nostro corpo e quello di un cadavere hanno la stessa composizione chimica di proteine, acqua, lipidi, e via dicendo. Ma ovviamente nel secondo manca qualcosa che è invece presente nel primo. Appunto, l’ intelligenza innata.

Possiamo chiamarla forza vitale. E’ la psuchè dei Greci antichi, il prana dell’ India, il chi dell’ Estremo Oriente, il soffio divino ebraico, lo Spirito biblico, la vix medicatrix naturae dei nostri avi romani: da millenni l’uomo ne riconosce la necessaria presenza. Del resto la fisica quantistica odierna riconosce che la materia altro non è che energia, mantenuta nel suo stato da onde energetiche presenti nell’etere.

In base a questi principi filosofici basiamo la nostra attività sanitaria: questa intelligenza sa meglio di chiunque di noi come mantenerci sani e vitali, e non ha bisogno di aiuti esterni nè di farmaci, purchè non vi sia interferenza con la sua trasmissione (non siamo certo a negare che i farmaci possano essere utili e financo salvifici in molti casi, ma questo è nei casi acuti o quando i danni sono troppo avanzati per essere riparati naturalmente dall’organismo, e comunque non agiscono sulle cause del problema).

Per questo concentriamo la nostra azione sulla colonna vertebrale, ovvero ciò che ci permette di accedere al sistema nervoso: poichè sono gli impulsi nervosi a mantenere viva e funzionante ogni cellula, dev’essere tramite esso che l’intelligenza innata opera. Ed essendo la colonna un capolavoro ingegneristico che è meraviglioso compromesso tra protezione delle connessioni vitali e mobilità, è soggetta a disfunzioni dovute a traumi e stress, singoli o ripetuti. Gli effetti della sublussazione vertebrale sono stati verificati come causa di interferenza neurologica. Altre fonti di interferenza sono da trovarsi a livello chimico – quando forniamo alla nostra intelligenza interna gli elementi sbagliati per rigenerare il corpo- a livello elettromagnetico, e a livello mentale, quando le emozioni e gli stress risultano in risposte neurologiche che ci consumano.

Nessuno guarisce alcuno se non se stesso. Il corpo umano possiede una straordinaria capacità di autoguarigione, e tutto ciò di cui necessita è che is rimuova ciò che ne impedisce l’attuarsi pienamente.

Ecco dunque la filosofia chiropratica: rispettando le forze e perfezione insite nel nostro corpo, individuare e rimuovere ciò che impedisce la piena espressione della vita.

Il ragionamento empirico ed i risultati su milioni di persone felici in centoventi anni di pratica supportano la validità del nostro approccio basato su questa filosofia.