“Alcuni pazienti, sebbene consapevoli della serietà delle loro condizioni, recuperano la propria salute semplicemente attraverso il rallegrarsi della bravura del medico” Ippocrate

È stato dimostrato in epigenetica che gli ormoni dello stress disturbano i geni e creano malattie.[i]

L’essere umano, dovuto alla dimensione del suo neo-cortex, è capace di ricreare la fisiologia dello stress. Questo significa anche che se invertiamo questo processo, i nostri pensieri possono guarirci.

Dott. Joe Dispenza, neuroscientifico specializzato in epigenetica e fisica quantistica, descrive nel suo libro “Supernatural” che 95% del “chi siamo” a 35 anni è la memoria dei nostri comportamenti, reazioni emotive, abitudine inconsce, credenze e percezioni che funzionano come un programma del computer. Quindi, anche se decidiamo col nostro 5% della nostra coscienza di essere sani, tranquilli e felici, il nostro corpo è in realtà in un programma completamente diverso.

Allora, come possiamo fare per iniziare a cambiare questo meccanismo?

Eliana Liotta, giornalista, scrittrice e comunicatrice scientifica, elenca nel suo libro, “Prove di felicità”, 25 idee per vivere felici. Medici e ricercatori dell’ospedale universitario San Raffaele di Milano, hanno lavorato insieme per descrivere come, cambiando le nostre abitudini, si cambia la chimica e quindi tutta la fisiologia del nostro corpo. Nel suo libro, Eliana dimostra come con azioni semplici, per esempio l’esercizio fisico, la respirazione corretta o la meditazione si modificano le costanti fisiologiche: l’abbassamento della pressione arteriale per l’abbassamento del ritmo respiratorio, che a sua volta modifica la modulazione della ossigenazione del sangue. Essere sociali ha anche una azione sulla fisiologia. Uscire fuori di casa e vedere amici, abbracciare i genitori anziani, dire grazie, amare, sorridere, ascoltare musica [ii]sono gli ingredienti per una vita lunga e sana.

Anche se è un campo di ricerca complesso, in cui c’è ancora tanto da fare, molti studi hanno osservato come il pensiero positivo influisca fortemente sulla salute mentale e fisica e sulla qualità della vita. La domanda è: come si fa a pensare positivo? Il pensiero positivo si può allenare?

Scegliere i pensieri

“La più grande arma contro lo stress è la nostra capacità di scegliere un pensiero piuttosto che un altro”. William James – Psicologo e filosofo statunitense

Spesso, soprattutto nei momenti di stress, lasciamo che i pensieri negativi prendano il sopravvento senza opporre alcuna resistenza. Si deve sviluppare la capacità di scegliere i nostri pensieri, di sostituire quelli negativi con quelli positivi. È una questione di allenamento e di attitudine, ma a volte anche le azioni che compiamo possono aiutarci a sviluppare questo “talento”. Per esempio, anziché chiuderti dentro casa a rimuginare, esci e vai a fare una bella passeggiata al parco e godere il momento: stare in mezzo alla natura – è dimostrato – ha un incredibile potere sulla mente.

Provaci! Vedrai che ti aiuterà a far ordinare i tuoi pensieri, a dissipare quelli nocivi per fare spazio, invece, a quelli positivi.

Cambiare atteggiamento

“Se nella vita qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti.” Maya Angelou – Scrittrice, poetessa e attivista per i diritti civili afroamericana

Nei momenti di stress, facciamo fatica a vedere al di là del nostro naso, ingigantiamo i problemi e, anche quando cerchiamo una soluzione, lo facciamo con uno spirito di rassegnazione. Si entra in un circolo vizioso. Questa reazione emotiva negativa genera, se rimane alcune ore, “l’umore”, dopo alcune settimane o mesi diventerà “il temperamento” e dopo anni, una caratteristica della nostra personalità.

Invece come potremmo comportarci?

Innanzi tutto cerca di cambiare quelle dinamiche che causano lo stress: imparare a dire “no”, invece di accettare tutto senza proferire parola, magari per paura di offendere qualcuno.

Pensa a quello che vuoi ottenere: passa qualche giorno di svago e spensieratezza, per ricaricare le pile e ricominciare. Una soluzione c’è sempre.

Se il problema non dovesse risolversi e un imprevisto dovesse impedirti di portare avanti i tuoi piani… attivati per modificarli: anziché fare una vacanza, fa una gita fuori porta, oppure trova un modo di passare a casa un weekend piacevole e tranquillo.

Cambiare l’angolo di approccio di un problema: A tutti i problemi c’è una soluzione, prenditi un po’ di distanza dal problema. Se hai bisogno, prenditi una notte intera per lasciare che il cervello processi la situazione  e vedrai che molto spesso, di mattina, troverai la soluzione.

Parlare a sé stessi

“La persona più influente che ti parla tutto il giorno sei tu, quindi dovresti stare molto attento a quello che dici a te stesso.” Zig Zaglar – Scrittore e speaker motivazionale statunitense

Quando qualcuno ci critica ingiustamente, ci arrabbiamo o ne soffriamo, ma hai mai pensato a quanto spesso siamo noi stessi ad auto-criticarci senza motivo? Basta pensare a quando ci guardiamo allo specchio e passiamo in rassegna tutti i difetti che vorremmo far scomparire.

Questo atteggiamento lo mettiamo in atto più di quanto crediamo, anche per cose che non riguardano l’aspetto fisico: “Non ho abbastanza preparazione”, “Sono troppo…”, “Sono troppo poco…”.

Invece quante volte ci diamo una pacca sulla spalla per aver fatto qualcosa bene? Per essere riusciti a fare una cosa che non avevamo mai fatto prima? Per aver risolto brillantemente una situazione?

Ecco: comincia a far caso non solo ai difetti ma anche ai pregi, non solo alle mancanze ma anche alle tue buone capacità. Anche questo aiuta a sviluppare un pensiero positivo.

Un esercizio semplice da fare è praticare l’autosuggestione. Si tratta di entrare nel tuo subconscio. Il fatto di esercitare un pensiero positivo, infine, si presenterà nella nostra mente come una verità. Questo è il famoso “metodo Coué”, sviluppato dal farmacista e psicologo, Emile Couè. Per lui basta ripetere ogni mattina, a mezzogiorno e di sera meccanicamente la frase: “ogni giorno e in ogni modo, sto migliorando sempre di più”.

Vivere nel presente

Quando non resisti più la vita, ti troverai in uno stato di benessere. Questo stato non dipenderà più delle circostanze buone o cattive.  Può sembrare paradossale ma, quando ti sarai liberato internamente da questo modo di pensare, le cose esterne tenderanno veramente a migliorare.

Le cose, la gente o le circostanze di cui avrai bisogno per essere felice arriveranno senza sforzo.  Ma essendo cicli, tutto ciò può ricominciare da capo. Però se non c’è più la paura, la felicità rimarrà.

“Ho imparato a non resistere le cose che sono, a vivere il presente, ad accettare la natura provvisoria di tutto e quindi ho trovato la pace” Eckhart Tolle, Il potere di adesso

[i] Epigenetic control of fetal gene expression TM Nafee,a WE Farrell,b WD Carroll,c AA Fryer,b KMK Ismaila  

 

Epigenetics: An overview Dr. Robin Holliday

 

An integrated epigenetic and genetic approach to common human disease Hans T Bjornsson, MDaniele Fallin, Andrew PFeinberg

 

Genetic Unmasking of an Epigenetically Silenced microRNA in Human Cancer Cells, Amaia Lujambio, Santiago Ropero, Esteban Ballestar, Mario F. Fraga, Celia Cerrato, Fernando Setién, Sara Casado, Ana Suarez-Gauthier, Montserrat Sanchez-Cespedes, Anna Gitt, Inmaculada Spiteri, Partha P. Das, Carlos Caldas, Eric Miska and Manel Esteller

 

Environmental and nutritional effects on the epigenetic regulation of genes

RobertFeil

 

[ii] (Music as an aid for postoperative recovery in adults: a systematic review and meta-analysis Jenny Hole, MBBS Martin Hirsch, MBBS Elizabeth Ball, PhD Catherine Meads, PhD),