È stato calcolato che negli USA la spesa per il mal di schiena lombare e i dolori al collo supera quella per qualsiasi altra condizione (fonte: Journal of American Medical Association, marzo 2020). E in Italia qual è la situazione?

La spesa degli italiani per i dolori muscolo-scheletrici

Cominciamo con alcuni dati sull’impatto del dolore muscolo-scheletrico sulla popolazione. Secondo la ricerca Global Pain Index 2018 (che ha coinvolto 24 Paesi, compresa l’Italia):

  • il 91% degli italiani soffre di dolore muscolo-scheletrico;
  • circa quattro italiani su dieci (40%) ne soffrono a cadenza settimanale;
  • i dolori si concentrano in particolar modo a livello lombare e cervicale;
  • nel 48% dei casi, il dolore è definito come “piuttosto grave”;
  • nella metà dei casi le cause del dolore restano ignote.

Quale impatto ha tutto ciò sull’economia? Ecco un altro dato: nei 12 mesi precedenti l’intervista, i lavoratori italiani hanno dovuto assentarsi dal lavoro in media 6,5 giorni a testa a causa di dolore muscolo-scheletrico e/o mal di testa. Nell’edizione del Global Pain Index 2017 questo numero era 3,3 e l’impatto economico stimato corrispondeva a 7,9 miliardi di euro.

E pensiamo a quanto si spende per le terapie farmacologiche!

Nel 2018 i farmaci per il sistema muscolo-scheletrico sono risultati all’ottavo posto per spesa pubblica, con circa 533 milioni di euro. Circa 40 milioni sono stati spesi per farmaci antinfiammatori e antireumatici non steroidei, per esempio nimesulide, ketoprofene, ibuprofene ecc… In media ogni utilizzatore usa antinfiammatori non steroidei per 40 giorni. Per completezza di informazioni, vi riportiamo anche una buona notizia: rispetto al 2013, il consumo di FANS (antinfiammatori non steroidei) si è ridotto del 21,5% (fonte dati: Rapporto OsMed sull’uso dei farmaci in Italia).

Quali altre spese derivano dai dolori muscolo-scheletrici? Be’, se consideriamo tutti gli effetti secondari, ci rendiamo conto che la ripercussione di mal di schiena & Co. a livello sociale ed economico è ancora più forte: qualità del sonno compromessa, abbandono dell’attività fisica, ansia, sbalzi di umore… Sono tutte conseguenze del dolore che si riflettono sul benessere psico-fisico della popolazione e, quindi, anche sul portafoglio dei singoli individui e sul sistema economico e sanitario in generale.

Come può essere d’aiuto la chiropratica?

Riprendiamo un dato che abbiamo visto sopra: nella metà dei casi le cause del dolore restano ignote. Se chiedete al vostro medico di base, vi dirà che nella stragrande maggioranza dei casi il mal di schiena è considerato idiopatico, non si conosce cioè la sua causa specifica. Questo vuol dire che si tratteranno i sintomi ma non la loro origine. La conseguenza di questo approccio? Ricadute più o meno costanti se non addirittura cronicizzazione del problema. Ciò significa vivere parte della propria vita con il dolore come compagno e il resto con le energie al minimo.

Noi chiropratici, invece, riteniamo che ci sia sempre una causa scatenante e andiamo alla sua ricerca attraverso anamnesi ed esami diagnostici (attenzione: non guardiamo solo esami per immagini come gli RX ma utilizziamo altri tipi di test come, per esempio, quelli kinesiologici). Tutto quello che succede al nostro corpo ha una causa, che può essere relativa alle strutture muscolo-scheletriche, al quadro biochimico e anche alle emozioni. Bisogna trovarla ed eliminarla: solo così possiamo dire di aver davvero risolto il problema.

Ti riportiamo il commento allo studio statunitense che abbiamo citato all’inizio di questo articolo da parte di Richard Brown, segretario generale della World Federation of Chiropractic: “Questo studio motiva l’uso più ampio di trattamenti efficaci e a basso costo contro lombalgia e dolore al collo. Sappiamo che nella maggior parte dei casi, le iniezioni spinali farmacologiche e gli interventi chirurgici sono inefficaci e che la medicina manuale e l’educazione del paziente sono trattamenti raccomandati. I chiropratici sono professionisti della salute altamente qualificati che si trovano in una posizione eccellente per offrire un trattamento economico e basato sull’evidenza. Ciò implica lavorare con altri professionisti della salute e collaborare efficacemente con pazienti, famiglie e persone che si prendono cura di loro sia in ambito comunitario che negli ambienti ospedalieri.”

La chiropratica è un’alternativa valida contro il dolore muscolo-scheletrico e può contribuire ad abbassare il salato conto che questo problema presenta ai singoli individui e alla società.

Se soffri di mal di schiena o di altri disturbi dolorosi, vieni a trovarci in uno dei nostri studi – Como, Reggio Emilia, Sondrio – e prova l’efficacia del Metodo Sanrocco, un metodo del tutto naturale attraverso cui arriviamo all’origine del tuo problema e ti restituiamo tutta la tua energia. Ti aspettiamo!