Le scorse settimane abbiamo parlato della sciatalgia e del colpo della strega. Abbiamo visto cosa sono, come riconoscerli e come non confondere gli effetti con le cause. Con il focus di oggi vogliamo concentrarci su qualcosa di davvero pratico. Vogliamo suggerirti cosa fare in caso di colpo della strega e sciatalgia. In questo post iniziamo col darti qualche consiglio, ma tu continua a seguirci. La prossima settimana continueremo con tanti altri suggerimenti utili.

Quelli che seguono sono consigli per chi soffre di blocco lombare acuto o sciatalgia diagnosticati da un medico. Alcune patologie gravi possono causare gli stessi sintomi e devono pertanto essere escluse tramite una visita accurata. Lo scopo di questo testo è di fornirti informazioni che possano procurarti sollievo temporaneo o aiutarti a mantenere le correzioni effettuate dal chiropratico. Questo post non può in alcun modo sostituire una visita medica.

Analgesici o chiropratico?

Come potrai immaginare questa è una domanda provocatoria. Solitamente, quando proviamo dolore, quello che vogliamo è farlo sparire. E farlo sparire il più in fretta possibile. Per questo ciò che facciamo subito è imboccare la strada farmacologica.

Antinfiammatori, cortisonici, persino oppiacei nei casi più gravi. Be’, questa via rappresenta quello che definiamo l’approccio del “metterci una pezza”.

Prendendo analgesici, infatti, allevi sì il dolore, ma solo temporaneamente.

I problemi con i farmaci sono principalmente tre:

  • i farmaci non risolvono le cause del problema, ma si limitano a coprirne gli effetti;
  • i farmaci interferiscono con il naturale processo di guarigione del corpo;
  • i farmaci sono sostanze chimiche tossiche -seppur leggermente- e possono creare diversi problemi se usati a lungo.

In particolare, dei comuni antinfiammatori da banco sono noti gli effetti tossici su fegato e reni. Inoltre, è risaputo anche che questi danneggiano lo stomaco (per questo bisogna sempre assumerli a stomaco pieno). Gli antidolorifici con obbligo di ricetta hanno effetti collaterali ancora più importanti. Se assunti a lungo termine, causeranno danni che richiederanno l’assunzione di altri farmaci i quali causeranno a loro volta altri danni e così via.

Se nella fase acuta i medicinali possono aiutarci a sentirci meglio, è bene, appena possibile, indagare sulle cause del problema e risolverle.

Per rispondere alla domanda di apertura, quindi, il nostro primo consiglio è quello di contattare un bravo chiropratico. La letteratura scientifica mostra chiaramente che l’approccio chiropratico è il più efficace, sicuro ed economico per questo genere di affezioni.

Riposo o movimento?

camminare sciatalgiaForse non ci crederai, ma riposo a letto, in casi di sciatalgia e blocco lombare, spesso si rivela essere più nocivo che benefico. Le articolazioni sono poco vascolarizzate e dipendono quindi dal movimento per pompare nutrienti in entrata e tossine in uscita. Ecco perchè chi soffre di lombalgia, anche senza blocchi acuti, quasi sempre si sente peggio al mattino e migliora poi nell’arco della giornata. Ovviamente, quando muscoli e articolazioni sono infiammati, non possono sopportare nemmeno stress quali attività prolungate.

La soluzione ideale è il “riposo attivo”: camminare quanto possibile, quindi sdraiarsi per un certo periodo di tempo e riprendere a camminare ancora.

Impariamo ad ascoltare il nostro corpo: in alcuni casi ci chiederà di fermarci dopo pochi minuti, in altri potrà andare avanti più a lungo. In ogni caso, non sforzarsi di
muoversi più di quanto ci si senta. Camminare è più che sufficiente. Chi fa fatica può trarre beneficio da alcuni minuti sulla cyclette senza carico. Nei casi di ernia del disco è sconsigliato stare molto tempo seduti: nella posizione seduta il peso sui dischi aumenta, il che spesso coincide infatti con un peggioramento dei sintomi.

Ghiaccio o calore?

ghiaccio sciatalgiaL’uso dell’una o dell’altra modalità è controverso. Il calore aumenta la circolazione superficiale e “scioglie” la muscolatura; può quindi essere utile per chi soffre di dolori cronici o di rigidità mattutina. Allo stesso modo però il calore accelera i processi infiammatori.

Il freddo, al contrario, è noto per le sue proprietà sfiammanti. Perciò nei casi acuti è consigliabile il ghiaccio, purché si osservino questi accorgimenti:

  • evitare il contatto diretto della borsa del ghiaccio con la pelle;
  • porre un asciugamano tra ghiaccio e corpo;
  • applicare il ghiaccio sulle articolazioni e non sui muscoli. In pratica, sulle zone dove si sentono chiaramente le ossa (N.B.: sui muscoli, può causare un effetto opposto a quello
    desiderato);
  • applicare il ghiaccio per almeno 10 minuti, e per un massimo di 15. Trascorso questo tempo, riporre il ghiaccio nel freezer per un’ora. Dopo un’ora si può ripetere
    l’applicazione.

Il ghiaccio va applicato nell’area lombo-pelvica, ovvero la parte bassa della colonna e il bacino. In caso di sciatalgia, applicare il ghiaccio sulla parte dolorante della gamba seguendo le stesse indicazioni di cui sopra.

Per oggi è davvero tutto, ma non perderti il focus della prossima settimana. Parleremo di esercizi, nutrizione, acqua, fasciature: tanti consigli utili per contrastare sciatalgia e colpo della strega.

Nel frattempo, se hai qualche domanda, non esitare a scriverci nei commenti qui sotto.