Gli unici due fattori esterni che possiamo controllare e migliorare per vivere sani e rimanere giovani  sono l’alimentazione e l’attività fisica.

1-Alimentazione
Viviamo più a lungo ma in realtà siamo meno in salute, 30 anni fa la gente era colpita da malattie croniche intorno ai 50 anni, ora già intorno ai 40 anni. Malattie come il diabete, restrizione dei vasi sanguigni, cancro, fegato ingrassato, Alzheimer, pressione alta, osteoporosi, stipsi, sono malattie dovute alla civilizzazione.

Anche i giovani, che prima avevano ben pochi problemi ora soffrono di gastrite, piedi piatti, mal di schiena, problemi di malocclusione dentale, attacchi di panico, asma, intolleranze alimentari. Lì capiamo l’importanza del cibo. (Vedi anche articolo sul stress nutrizionale: http://mathieuvouillamoz.com/stress-stanchezza-surrenal)

Secondo le ricerche recenti sull’invecchiare bene, gli alimenti consigliati sono: da peggiore a migliore

a) Proteine

  • carni lavorate a base di mucca, maiale, montone, cavallo.
  • carni rosse da animali che sono nutriti a grano e non si muovono dalla stalla, latte di mucca, yogurt industriale.
  • carni rosse da animali che vivono liberi, formaggi.verdura sana
  • carni bianche (pollo, fagiano, tacchino, coniglio, meglio se    vivono liberi e mangiando erba)uova,formaggi di capra.
  • pesce ricchi di omega 3 (salmone, acciughe, aringhe, sgombri, sardine).
  • proteine delle piante (noci, piselli, fagioli-no borlotti-, lenticchie).
  • verdure (broccoli, cavolfiore, cavolo, spinaci, crauti, cavolini di   Bruxelles, fagioli di soia, funghi e latte di mandorle).

 

b) Carboidrati

I carboidrati sono zuccheri e sono soprattutto zuccheri che accelerano l’invecchiamento. Le fibre (che sono carboidrati complessi) invece sono utili per la flora intestinale. Sempre meglio biologico e crudo. La frutta, preferibile di stagione e dopo averla lavata, va consumata preferibilmente con la buccia perché la maggior parte dei micronutrienti si trovano proprio lì sotto.alimentazione corretto

dal peggio al meglio:
– pane, pasta e riso bianco o raffinati, patate.
– pane, pasta e riso integrale.
– piante erbacee: avena, quinoa, miglio, grano saracena.
– verdura, noci, legumi, funghi, frutta.
La frutta contiene molti zuccheri però soprattutto fibre e in più migliaia di micronutrienti utili al corpo che non troviamo in pane, pasta, riso.

carboidratiEvitare glucosio, fruttosio, saccarosio, che si trovano soprattutto in bibite (una bibita equivale a 10 cucchiai di zucchero), succhi industriali, biscotti, dolciumi, merendine. (Utilizzare  stevia o agave per dolcificare).

Se veramente vuoi vivere a lungo mangia solo carboidrati a basso indice glicemico e evita dessert, dolciumi, riso, pasta.

 

c) Grassi

E importante sapere che i grassi non fanno ingrassare però i carboidrati sì.

Ricerche fatte negli anni 70 e mal interpretate hanno creato un grosso malinteso per quanto riguarda i grassi perché affermavano che il colesterolo fosse la principale causa di infarto.

Alla fine degli anni 90 è successivamente stato dimostrato che zuccheri e carboidrati sono più in relazione con gli infarti di quanto lo siano i grassi, utili ed essenziali a noi esseri umani per il cervello, gli ormoni, la riproduzione.

Il cervello è 2% del nostro peso corporeo però contiene 25% di tutto il colesterolo del nostro corpo e consuma 20% di tutta l’energia corporea.

Il colesterolo è una sostanza vitale per l’organismo e non ha nessun senso che una persona sana cerchi di tenerlo basso.

L’esplosione incontrollata di obesità e malattie degenerative (diabete, ma anche cancro, osteoporosi, Alzheimer, eccetera) e contemporaneamente il vertiginoso aumento del consumo di farmaci (le statine, i famaci che abbassano il colesterolo, sono tra i farmaci più venduti al mondo.) sono tutti legati ai cosiddetti dieta senza o bassa contenuto di grassi e/o  a basse calorie.

Ma perchè la raccomandazione di non mangiare grassi saturi avrebbe provocato un’epidemia di obesità così spaventosa? Dopo tutto i grassi sono molto calorici. E’ vero, ma un pasto a base di grassi sazia a lungo, mentre un pasto a base di carboidrati riempie nel breve, ma poi lascia il cosiddetto “buco allo stomaco” che ci fa poi consumare in modo compulsivo snack dolci o salati, succhi di frutta e merendine. Picchi rapidi di glucosio nel sangue spingono il pancreas a secernere insulina, che fa abbassare i livelli di zucchero, ma ti rende anche affamato dopo poche ore. I carboidrati saziano meno di grassi o proteine, quindi mangi di più e il peso aumenta.

Un eccessivo consumo di zuccheri, sotto forma di pasta, pane, patate o dolci, provoca un’innalzamento della glicemia che deve essere immediatamente regolato dall’insulina. Il processo funziona quando le quantità sono ragionevoli mentre inizia ad avere dei problemi quando si esagera, e allora può insorgere il diabete
Al contrario un eccessivo consumo di grassi (purché sani) non provoca nulla. I grassi vengono semplicemente assorbiti dall’organismo in modo molto più lento e non provocano iperglicemia.

Una ricerca fatta su ultranovantenni ha rivelato che tutti quelli che dimostravano grande lucidità mentale avevano in comune solo una cosa: alto tasso di colesterolo (intorno a 260)
Chi ha livelli troppo bassi registra infatti più scompensi, sia fisici sia psichici (antisociali, depressione e demenza).
Il colesterolo diventa pericoloso solo quando  troppo ossidato. Il colesterolo ossidato, ovvero quello degradato dall’assunzione di grassi trans, dall’utilizzo di oli per frittura utilizzati più volte, i grassi polinsaturi e anche per mancanza di verdura e frutta.

Dobbiamo mangiare più grassi sani perché rallentano l’invecchiamento e diminuiscono il rischio di malattie degenerative.

i grassi sani sono:
– noci, semi, olive, avocado, pesci grassi (salmone, sgombro, acciughe, aringhe, sardine)
– olio extravergine (solo pressati a freddo), olio di noce e olio di semi di lino
Per cucinare: olio di oliva, olio di avocado, olio di cocco e burro.

grassi

i grassi non sani
–  trans-acido-grassi che si trovano soprattutto in cibi preparati industrialmente (biscotti, snack dolci o salati, merendine, dolciumi vari, fast food, margarina).
–  certi omega-6 acidi grassi, che possono aumentare l’infiammazione (olio di mais, palmo, semi di sesamo e margarina)

 

 

d) supplementi

Le proteine, carboidrati e grassi sono macronutrienti che noi assumiamo in quantità eccessive causando obesità da una parte e sottonutrizione per mancanza di micronutrienti dall’altra.

spezie e erbeI micronutrienti, necessari per evitare tanti malattie correlati all’invecchiamento, sono i vitamine, minerali, flavonoidi, acidi-fenoli, lignina, omega-3 , etc
Esempio di importanti micronutrienti
Le vitamine A, il gruppo B
Magnesio, selenio, vitamina k
Erbe e spezie a piacere per sostituire o diminuire sale e per rendere il cibo più gratificante, gustoso e digeribile: aglio, basilico, cannella, cardamomo, coriandolo, cumino, curcuma, erba cipollina, noce moscata, maggiorana, pepe nero, prezzemolo, rosmarini, salvia, zenzero, zafferano….

attività fisica

e) bevande

acqua (un litro per ogni 25 kg di peso), caffè, the verde, vino rosso(non superare i due bicchieri al giorno), spremuti di frutta fresca, latte di mandorle,  riso e soia.

2-Attività fisica

Meglio svolgere attività intense e varie per 20-30 minuti al giorno, finche non abbiamo più tempo libero per lunghe camminate giornaliero
Il fattore più importante nell’attività fisica è che deve piacere.